Changelog
Le ultime novità e i miglioramenti della piattaforma.
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Tutti i contenuti: nuovo aspetto, selezione multipla e anteprime
La pagina Tutti i contenuti ha lo stesso aspetto di Autopilot e Calendario, con filtri e contatori nella barra laterale e l'ordinamento in cima alle liste. Ogni elenco ha le caselle di selezione per eliminare più elementi in una volta. Gli articoli e i post social mostrano l'anteprima dell'immagine generata (la prima, per i caroselli), con un'icona dedicata se manca o è in corso. Le campagne si possono ordinare.
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Articoli: nel dettaglio si vede cosa ha corretto la verifica online
Per gli articoli generati con la verifica online attiva, la scheda dell'articolo mostra ora l'esito del fact-check: quante correzioni sono state fatte oppure se il testo è risultato già corretto. Passando il mouse sull'indicatore compaiono le modifiche, con la frase prima e dopo. Vale per gli articoli generati da ora in avanti.
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Calendario: nuovo aspetto, ricerca eventi e giorni passati più chiari
La pagina Calendario ha un aspetto rinnovato, coerente con Autopilot: sidebar a sinistra con filtro canali (con conteggio), filtro campagne e un elenco dei prossimi eventi in programma, più una casella di ricerca per trovare rapidamente un evento per titolo. Ogni canale ha ora un colore ben distinguibile dagli altri, mentre gli articoli e i post già passati (pubblicati o solo superati in data) sono mostrati in grigio e non sono più trascinabili, per distinguerli a colpo d'occhio da ciò che è ancora programmabile.
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Autopilot: nuovo aspetto, ordinamento manuale, paginazione e scarto in blocco
La pagina di Autopilot ha un aspetto rinnovato, più pulito e coerente con il resto dell'area amministrativa. In più, la coda degli articoli proposti ora si può ordinare manualmente (per priorità, data di pubblicazione o titolo), viene mostrata a pagine da 20 invece che tutta insieme, e si può scartare in blocco (prima si poteva solo approvare in blocco) selezionando più righe con la spunta; dalla sidebar è comparso anche un link rapido per aprire il calendario.
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Articoli correlati e money page: niente più pagine rimosse o doppioni
Gli articoli e le money page che indichi nelle impostazioni del progetto vengono ora ricontrollati ogni giorno, a piccoli lotti: una pagina che non esiste più o che è stata reindirizzata altrove smette di essere proposta come link interno, e torna disponibile da sola se ricompare nella sitemap. La stessa pagina vista con indirizzi leggermente diversi (con o senza www, barra finale, parametri di tracciamento) conta ora come una sola, così i suggerimenti non si ripetono. Il numero massimo di money page lette per progetto sale da 100 a 200.
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Autopilot: le domande e le ricerche trovate verificando un argomento diventano a loro volta nuovi articoli
Quando Autopilot verifica con una ricerca reale su Google un argomento proposto, a volte trova anche domande che le persone fanno su quello stesso tema e ricerche correlate. Finora queste informazioni restavano visibili solo nei dettagli dell'argomento originale. Ora, fino a un massimo di sei per ogni argomento verificato (tre domande e tre ricerche correlate), diventano a loro volta nuove proposte di articolo in coda, nello stesso argomento tematico di partenza: più contenuti pensati per completare davvero il tema, non solo l'idea principale.
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Autopilot: più informazioni sui risultati di ricerca per gli argomenti proposti
Per gli argomenti proposti a partire dai risultati di ricerca, Autopilot mostra ora anche i titoli dei contenuti concorrenti già in classifica per quella query e le ricerche correlate che le persone fanno insieme a quella stessa query, quando disponibili: due informazioni in più per capire a colpo d'occhio se vale la pena scrivere su quel tema e come inquadrarlo.
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Post social: il link da promuovere torna modificabile per singolo post
Il campo "Link da promuovere" nell'editor del singolo post era diventato di sola lettura, e il modello a volte scriveva anche una frase di invito all'azione dentro il testo del post. Ora il link torna un campo compilabile come gli altri (precaricato in automatico quando il post nasce da un articolo già pubblicato), il modello non scrive più nulla sul link dentro il testo, e in pubblicazione è il sistema ad aggiungere in automatico il link in coda al post, com'era in origine.
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Post social: corretto l'aspetto dell'editor quando c'è un link da promuovere
Nell'editor di un singolo post, un link da promuovere particolarmente lungo poteva far scorrere l'intero riquadro in orizzontale e schiacciare visivamente la colonna con l'immagine. Ora il link resta sempre dentro i bordi dell'editor (troncato se serve) ed è mostrato in un riquadro coerente con gli altri campi, invece che come testo libero.
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Post social: corretto un link rotto nei post creati prima dell'aggiornamento
Dopo il cambio descritto qui sotto, i post creati nei minuti immediatamente precedenti all'aggiornamento mostravano nell'editor un "link da promuovere" non cliccabile correttamente (portava a una pagina inesistente), perché contenevano ancora il vecchio testo della CTA invece di un indirizzo web. Ora quel riquadro compare solo quando il valore salvato è davvero un indirizzo web valido.
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Post social: il link da promuovere ora è separato dal testo della CTA
Finora il campo "CTA" chiedeva una frase di invito all'azione, che il sistema a volte ripeteva anche nel testo del post generando doppioni. Ora quel campo è diventato "Link da promuovere": si indica solo l'indirizzo web (o si lascia vuoto, e se il post nasce da un articolo già pubblicato il link viene proposto in automatico), mentre la frase di invito all'azione la scrive il modello direttamente dentro il testo del post, scelta in base alla piattaforma. Il link mostrato nell'editor dei singoli post è ora di sola lettura, per evitare disallineamenti col testo.
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Autopilot: orario di pubblicazione anche casuale, non solo fisso
Finora Autopilot pubblicava sempre alla stessa ora nei giorni scelti (per esempio sempre alle 9:00 il martedì e il giovedì). Ora nelle impostazioni si può attivare un orario casuale, tra le 8:00 e le 20:00, così le uscite non capitano sempre allo stesso minuto. I giorni di pubblicazione restano quelli scelti: a variare è solo l'ora.
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Competitor Radar: stesse funzionalità per tutti, nessun doppio livello
Finora Competitor Radar distingueva due livelli d'uso, con alcune funzionalità (analisi dei trend, suggerimenti AI sui contenuti dei concorrenti, aggiornamento manuale senza attese) riservate a un livello superiore. Ora è un'unica esperienza per tutti i progetti: stesso aggiornamento automatico ogni 6 ore, stesso accesso ai trend e ai suggerimenti AI, nessuna attesa tra un aggiornamento manuale e il successivo. Il tetto sui concorrenti monitorati resta unico (10 per progetto, condiviso con Autopilot) ed è ora visibile come contatore sia in Competitor Radar che nelle impostazioni di Autopilot.
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Autopilot: le riscritture anti-cannibalizzazione ora vengono pianificate davvero
Quando Autopilot individua due pagine che si fanno concorrenza sulla stessa ricerca e propone una riscrittura per risolverlo, è normale che quella proposta risulti molto simile ad altri contenuti già presenti sul sito: è proprio la somiglianza che deve sanare. Finora però questo veniva letto come un possibile duplicato e la proposta restava bloccata in coda senza mai essere programmata. Ora le riscritture pensate per risolvere una cannibalizzazione vengono pianificate correttamente, con un controllo di sicurezza aggiuntivo appena prima della scrittura per intercettare solo i duplicati reali comparsi nel frattempo.
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Anche nella generazione manuale: un metodo di scrittura di default, per progetto
La scelta tra scrittura "mirata", copertura semantica massima o modalità "automatica" — già disponibile per Autopilot — ora si può impostare anche nelle impostazioni generali di progetto, nel tab Articolo. Il valore scelto pre-compila automaticamente il metodo nella pagina "Genera articolo", restando comunque modificabile articolo per articolo.
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Trattini lunghi nei post social: tolto lo spazio doppio che restava
Nella pulizia automatica del testo generato, un trattino lungo tipografico ("testo — testo") lasciava uno spazio di troppo quando veniva convertito in virgola, risultando in un "testo , testo" visibile nel post pubblicato. Ora la conversione è pulita in ogni caso.
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Tabelle più leggibili da smartphone negli articoli pubblicati
Quando un articolo conteneva una tabella (es. un confronto prezzi o una checklist), su schermi piccoli poteva uscire dal bordo della pagina. Ora, sia su WordPress che su Shopify e PrestaShop, la tabella resta dentro i margini e si scorre solo lei, non l'intera pagina.
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In dashboard, un contatore in più per gli articoli archiviati
Quando si raggiunge il tetto di articoli conservati, generarne uno nuovo sposta il più vecchio non programmato nell'archivio, da dove resta ripristinabile per un periodo limitato. Finora questo numero si vedeva solo aprendo "Tutti i contenuti": ora compare anche nella fascia in alto della dashboard, accanto a crediti e articoli, con un link diretto a dove recuperarli.
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Autopilot: scegli tu come scrivere gli articoli, in generale o uno per uno
Finora Autopilot scriveva sempre articoli "mirati", concentrati sull'intento di ricerca. Ora nelle impostazioni del progetto si può scegliere, come default per tutti gli articoli futuri, se preferire questo stile più snello oppure una copertura semantica più ampia (articoli più lunghi, che toccano più sottotemi usati dai concorrenti). Esiste anche una terza opzione, "automatico": il sistema guarda i risultati di ricerca del momento per quella parola chiave e decide da solo, articolo per articolo, se conviene restare mirati o allargare la copertura. In più, per ogni singolo brief in coda si può impostare un'eccezione che vince sul default di progetto, utile quando un argomento specifico merita un trattamento diverso dagli altri.
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Il settore del brand ora arriva davvero a chi scrive i post social
Il campo "Settore / attività" impostato nel progetto non veniva mai usato nella generazione dei post social: il sistema mostrava al suo posto la descrizione generale del brand, confondendo due informazioni diverse. Ora il settore impostato viene usato correttamente, e se non è stato compilato il sistema ripiega sulla descrizione del brand come prima. In più, se per una campagna non viene scelto esplicitamente un tono o una forma del testo, ora si usa automaticamente il default impostato nel progetto invece di un default fisso uguale per tutti.
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Articoli di uno stesso cluster: ora con un taglio davvero diverso, non solo un titolo diverso
Quando Autopilot proponeva più articoli sullo stesso argomento (stesso cluster tematico), chi scriveva il testo vedeva solo titolo e scaletta: nessuna indicazione su cosa rendesse quel pezzo diverso dagli altri già pubblicati sullo stesso tema, con il rischio di finire per dire le stesse cose generiche con parole diverse. Ora ogni proposta porta con sé anche l'angolo pratico specifico scelto per quell'articolo (un caso d'uso, un vincolo, un pubblico particolare), e questo angolo arriva fino a chi scrive il testo finale.
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Autopilot non ripropone più lo stesso taglio mentre la proposta precedente aspetta una decisione
Quando per uno stesso argomento (es. un cluster tematico come "recensioni Google") una proposta restava in coda in attesa di approvazione, i giri successivi di Autopilot non la vedevano come "già coperta" e potevano proporre un nuovo articolo molto simile, solo con un titolo diverso. Ora ogni nuova proposta tiene conto anche di quelle ancora in attesa di decisione, non solo di quelle già pubblicate o già valutate.
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Il "tu/noi/impersonale" scelto per i post social ora vale sempre
La forma del testo (rivolgersi al lettore con 'tu', parlare come 'noi', o restare impersonali) è un'opzione che si sceglie per la campagna social, ma su alcune combinazioni di piattaforma e tono veniva ignorata a favore di un default fisso — capitava così che un post su Facebook mescolasse 'tu' e 'voi' nello stesso testo anche con l'opzione impostata chiaramente su 'tu'. Ora la scelta fatta per la campagna è sempre quella che vince, su ogni social e ogni tono.
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Autopilot riconosce meglio gli argomenti già coperti
Due accorgimenti sulla coda editoriale di Autopilot: un articolo proposto viene ora confrontato anche con gli altri articoli già in coda nello stesso giro, non solo con quelli pubblicati, così due proposte sullo stesso argomento non passano entrambe inosservate; e un articolo molto diverso da tutto il resto del sito non viene più agganciato all'area tematica più vicina per mancanza di alternative migliori. In più, Autopilot ora rileva quando due pagine già online si fanno concorrenza per le stesse ricerche e lo segnala per il consolidamento, invece di non accorgersene mai.
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Post social con un punto di vista, non solo una descrizione
Capitava che un post spiegasse come funziona qualcosa senza mai arrivare a un parere, un avviso o una raccomandazione — tecnicamente corretto ma senza un vero motivo per essere scritto. Ora ogni post, su tutti i social, deve suonare come qualcosa che diresti davvero a chi ti segue o ti conosce perché gli interessa, non come una scheda informativa.
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Post Instagram meno "elenco di appunti", più discorso unico
I post Instagram su argomenti tecnici potevano uscire come una serie di frasi corte scollegate tra loro, una per ogni dettaglio, invece di un discorso unico. Ora il ritmo spezzato tipico di Instagram serve a dare enfasi a un'unica idea, non a impilare fatti diversi uno dopo l'altro.
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Autopilot non resta più bloccato a coda piena di proposte deboli
In alcuni progetti Autopilot smetteva di proporre nuovi articoli pur restando attivo: la coda era piena di proposte con punteggio troppo basso per essere scelte, e il sistema la considerava "ancora da smaltire" invece di accorgersi che erano scarti. Ora, quando più di metà della coda è sotto la soglia di qualità impostata, quelle proposte vengono scartate automaticamente e Autopilot torna a proporre argomenti nuovi al prossimo giro.
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Post social più naturali, meno da "guru americano tradotto"
Il testo dei post social ora evita gli schemi tipici dei post motivazionali in stile growth-hacker americano (chiusure a effetto tipo "da X a Y", morali universali) e punta su un tono più naturale e concreto, indipendentemente dalla lingua.
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Aperture dei post social più varie
I post generati per i social ora scelgono tra diversi modi di aprire il testo (una presa di posizione, un confronto, una domanda, un fatto diretto...) invece di seguire sempre lo stesso schema, in tutte le lingue disponibili. Il testo generato è anche un po' più pulito: eliminati alcuni caratteri invisibili e simboli tipografici che a volte comparivano nel contenuto.
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L'indicatore di scansione degli articoli ora è più affidabile
Dopo aver dichiarato gli articoli del blog (lista manuale o sitemap) nelle impostazioni del progetto, l'indicatore di stato poteva mostrare "aggiornato" anche quando la scansione era in realtà ancora in corso. Ora riflette lo stato reale. Inoltre, mentre la scansione degli articoli è in corso, il selettore di articoli correlati (in Autopilot e nel pannello di generazione) avvisa che i suggerimenti potrebbero essere ancora incompleti.
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Chi arriva da Shopify paga i crediti dentro Shopify
Stiamo preparando la pubblicazione di R-Pie sulla vetrina delle app di Shopify. Chi installerà R-Pie da lì acquisterà i pacchetti di crediti direttamente tramite Shopify: l'importo viene approvato nel pannello del negozio e compare nella fattura Shopify insieme agli altri costi delle app, senza inserire una carta su r-pie.com. Chi acquista così non deve nemmeno compilare i dati di fatturazione su R-Pie: la fattura arriva da Shopify, quindi quella pagina ora lo spiega invece di chiedere dati che non servono. Per tutti gli altri clienti non cambia nulla: acquisto e fatturazione restano esattamente come oggi.
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Shopify si collega installando R-Pie dalla vetrina delle app
Il collegamento di un negozio Shopify parte dalla scheda di R-Pie sulla vetrina delle app di Shopify: nella pagina Canali del progetto trovi il link alla scheda, installi l'app sul negozio e al rientro trovi il negozio già collegato al progetto. È la procedura che Shopify richiede per le app pubblicate, quindi il dominio del negozio non si digita più da noi. Chi aveva già collegato Shopify non deve fare nulla: resta tutto attivo come prima, e il pulsante per ricollegare il negozio funziona come sempre.
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Facebook e Instagram ora si collegano come LinkedIn
Il collegamento di Facebook e Instagram era riservato al nostro staff mentre completavamo la procedura di approvazione con Meta. Ora che è conclusa, puoi collegarli tu stesso dalla pagina Canali del progetto, esattamente come già facevi per LinkedIn: una volta collegati, i post generati vengono pubblicati in automatico.
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Piccoli miglioramenti di accessibilità e chiarezza sulla home pubblica
Abbiamo rivisto alcuni dettagli della pagina iniziale del sito: le domande frequenti ora si aprono correttamente anche se il browser blocca lo script della pagina, il testo secondario è più leggibile per chi ha difficoltà di vista, ed è stata rimossa un'indicazione "IT · EN" nel footer che non portava a nessuna pagina in inglese.
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Topic Gap ora scarta davvero gli argomenti che hai già trattato
L'analisi Topic Gap confronta i nuovi argomenti proposti dai competitor con gli articoli già pubblicati sul sito, per non suggerirti doppioni — ma per un dettaglio tecnico quel confronto non scattava mai: potevano capitare proposte molto simili a contenuti che avevi già scritto. Corretto: ora il confronto con il tuo catalogo di articoli funziona davvero prima di mostrarti i risultati.
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Nuovo selettore per decidere se i post social parlano in prima persona o in modo impersonale
Nei post social generati ora puoi scegliere, oltre al tono di voce, anche la forma del testo — impersonale, in prima persona singolare ('tu') o plurale ('noi') — proprio come già puoi fare per gli articoli. Il valore di partenza arriva dalle impostazioni del brand del progetto, ma puoi sempre cambiarlo in fase di generazione della campagna.
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I tuoi post LinkedIn salvati ora guidano davvero lo stile dei post generati
I post LinkedIn generati dall'AI dovevano prendere spunto dai tuoi post personali salvati come esempio di tono, ma per un'etichetta interna diversa tra i due non venivano mai trovati: i post generati per LinkedIn restavano quindi senza alcun riferimento al tuo stile reale. Corretto l'allineamento dell'etichetta: ora i tuoi esempi arrivano correttamente in fase di scrittura.
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Meta title e meta description pensati per far cliccare di più
I meta title e le meta description generati per i nuovi articoli, e le proposte del monitoraggio SEO per le pagine con CTR basso, ora puntano a farsi notare di più nei risultati di ricerca: più specifici, con un beneficio concreto o un dato quando ha senso, evitando titoli sensazionalistici che poi il contenuto non mantiene. Restano entro gli stessi limiti di lunghezza di prima.
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Il tab Social segna corretto dopo aver salvato i post LinkedIn
Dopo aver incollato e salvato i tuoi ultimi post LinkedIn, il pallino "Da compilare" accanto al campo e la spunta sul tab Social restavano comunque a metà, come se mancasse ancora qualcosa. Ora riconoscono il salvataggio avvenuto: badge verde "Salvato" e tab completo appena c'è almeno un post, di nuovo "da compilare" solo se il campo è davvero vuoto.
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Tolto il pulsante di troppo accanto ai post LinkedIn
Il campo per incollare i post LinkedIn aveva un suo pulsante "Salva post" dedicato, ma essendo uno stile tenue (bordo sottile, nessun colore pieno) era facile scambiarlo per disattivato anche quando era cliccabile. Tolto: ormai basta il pulsante di salvataggio del pannello, che salva già anche questo campo.
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Il campo dei post LinkedIn ora mostra quelli già salvati
Il campo per incollare i tuoi ultimi post LinkedIn si svuotava dopo ogni salvataggio: riapparendo vuoto, non si capiva più cosa fosse stato salvato in precedenza né si poteva correggerlo. Ora, riaprendo il pannello, il campo mostra il testo dei post già salvati: puoi modificarlo o aggiungerne altri, e risalvando sostituisce per intero quanto c'era prima.
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Post LinkedIn incollati non più persi cliccando Salva
Se incollavi i tuoi post LinkedIn nel campo dedicato e poi chiudevi il pannello con il pulsante "Salva" generale invece del pulsante "Salva post" lì accanto, il testo veniva scartato senza nessun avviso. Ora il salvataggio generale del progetto salva anche questo campo, qualunque pulsante tu usi.
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Promemoria post LinkedIn segnalato anche nella sidebar
Se il profilo LinkedIn personale è collegato ma il campo dei tuoi ultimi post è vuoto, ora il pallino rosso di "Impostazioni progetto" nel menu laterale si accende per ricordartelo, oltre al promemoria già presente nel tab Social. Si spegne da solo non appena incolli di nuovo i tuoi ultimi post, o se scolleghi il canale.
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Gli articoli pubblicati finiscono nella categoria giusta
Finora un articolo programmato da Autopilot usciva senza categoria e il sito lo metteva nella sua categoria di default (su WordPress, tipicamente «Senza categoria»). Ora la categoria viene scelta automaticamente fra quelle che esistono davvero sul sito di destinazione, confrontando titolo, parola chiave e contenuto dell'articolo; la trovi indicata nel calendario prima che l'articolo esca. Puoi anche imporne una fissa, o dire di non metterne nessuna, sia nelle impostazioni di Autopilot sia quando programmi una singola pubblicazione.
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Voce LinkedIn personale nei post generati
LinkedIn non permette di leggere automaticamente i post di un profilo personale collegato. Nel tab Social delle impostazioni progetto, se il profilo è collegato, ora puoi incollare a mano i tuoi ultimi post: vengono usati come riferimento di stile per i nuovi post generati, come già avviene per Facebook e Instagram.
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Post social più vicini a come scrivi davvero
I post generati prendevano a riferimento di stile anche vecchi contenuti di piattaforme diverse da quella del post (es. Instagram per un post LinkedIn). Ora il riferimento è sempre della stessa piattaforma, e il testo non può più chiudersi riassumendo l'argomento invece di dire qualcosa in più.
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Prezzo per articolo più chiaro nella sezione pacchetti
La riga sopra i pacchetti indicava solo il costo per articolo più basso del listino, che però si ottiene con il pacchetto più grande. Ora dice quanto costa un articolo con il pacchetto d'ingresso e fino a quanto scende salendo di taglia, in linea con i prezzi delle card.
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Analisi social raccolta già al collegamento del canale
Prima veniva raccolta solo alla prima generazione di una campagna; ora parte in automatico non appena colleghi un canale Facebook o Instagram, così i dati sono già pronti quando generi.
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Argomento da Google News collegato come fonte
Scegliendo un argomento suggerito da Google News nel pannello di generazione campagna social, il link dell'articolo viene impostato automaticamente come fonte del materiale, senza doverlo incollare a mano.
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Modale "Suggerisci argomenti" più chiara e veloce
Nel pannello di generazione campagna social, la finestra con gli argomenti da Google News ora mostra subito i risultati (basati sul topic scritto o sulle parole chiave del progetto) senza dover premere Cerca, con un elenco più compatto e la ricerca di altri argomenti ridisegnata come nelle money page.
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Analisi social dei canali ora automatica
Nel pannello di generazione campagna social non c'è più un pulsante da premere per raccogliere i dati dai tuoi canali: se mancano o sono più vecchi di una settimana, vengono raccolti da soli al momento della generazione.
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Pannello di generazione campagna più snello
Tolto il riquadro "Brand snapshot" dal pannello di generazione campagna social: era solo di lettura e ripeteva informazioni già impostate nel progetto.
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Argomenti suggeriti da Google News nella campagna social
Nel pannello di generazione campagna social, vicino al campo Topic, un nuovo pulsante "Suggerisci argomenti" apre un elenco di notizie recenti sul tema che scrivi, con un indicatore di quanto l'argomento è «caldo» in questo momento. Un clic lo usa direttamente come topic della campagna.
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I post social si ispirano di più al tuo stile reale
Quando hai già analizzato i tuoi canali social, i post generati da ora in poi tengono conto anche del tono dei tuoi post più apprezzati già pubblicati, per restare più vicini al modo in cui scrivi davvero.
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Maiuscole mantenute nei preset grafici
Se in un preset grafico avevi impostato il testo tutto maiuscolo (o minuscolo, o con le iniziali maiuscole), ora la scelta viene ricordata e riapplicata al testo del post quando usi il preset. Per i preset già salvati basta riselezionare l'opzione e risalvare il preset.
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Logo deformato riapplicando un preset grafico
Se nel frattempo avevi cambiato il logo del progetto, riapplicando un preset grafico salvato in precedenza il logo poteva apparire leggermente stirato. Ora le proporzioni si adattano sempre al logo attuale.
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Limiti più chiari su peso e risoluzione delle immagini
Per le immagini di post e articoli il peso massimo è ora 3MB (risoluzione massima 1920px); per i loghi del brand restano 1MB con risoluzione massima 1000×1000px. Oltre questi limiti il sistema avvisa subito invece di far proseguire un caricamento che poi fallirebbe.
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Conferma richiesta anche per i loghi caricati
Caricando il logo del brand (positivo o negativo) nelle impostazioni progetto, ora devi confermare di averne i diritti prima di procedere, come già avviene per le altre immagini.
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Termini aggiornati sulle immagini caricate
Aggiunto ai Termini un punto esplicito sul divieto di caricare immagini non proprie, che ritraggono persone reali senza consenso o create per sembrare reali quando non lo sono (deepfake).
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Conferma richiesta per le immagini caricate
Quando carichi una tua immagine per un post social, un articolo o un piano editoriale, ora devi confermare di averne i diritti e che non ritrae persone reali senza consenso prima di procedere.
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Niente più immagini nel testo dell'articolo
Nell'editor dell'articolo non si possono più aggiungere immagini al testo: restano quelle già presenti, che puoi mantenere o eliminare. L'immagine di copertina si gestisce come prima.
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Conferma d'acquisto più leggera
Il modulo di conferma acquisto ora compare proprio sopra il pulsante del pacchetto scelto, senza oscurare il resto della pagina, con un pulsante verde ben visibile per confermare.
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Conferma d'acquisto più sicura
Il modulo che chiede il consenso all'attivazione immediata dei crediti non si chiude più per sbaglio cliccando fuori: ora si chiude solo con la X in alto o confermando l'acquisto.
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Consenso all'acquisto più discreto
Nella pagina acquisto crediti, via la casella sempre visibile con il riquadro verde pulsante: ora il consenso all'attivazione immediata dei crediti si chiede in un piccolo modulo che compare solo quando scegli un pacchetto, con un pulsante per confermare e uno per annullare.
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Più chiari i widget contenuti recenti e pubblicazioni
In dashboard, i riquadri "Ultimi contenuti" e "Prossime pubblicazioni" ora mostrano per ogni voce il progetto a cui appartiene e un'etichetta colorata blog/social, e includono i contenuti di tutti i progetti invece del solo progetto attivo. "Ultimi contenuti" ora comprende anche le campagne social generate, non solo gli articoli.
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Pagina acquisto crediti più snella
Tolte un paio di frasi ripetitive nella pagina di acquisto crediti, e corretto l'indirizzo email per chi ha bisogno di un piano con volumi superiori a 200 crediti/mese.
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Più chiaro il consenso in fase d'acquisto
Nella pagina acquisto crediti, il testo del consenso alla rinuncia al diritto di recesso ora cita anche il riferimento normativo (art. 59 del Codice del Consumo).
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Dashboard riorganizzata per argomento
In dashboard, il grafico delle generazioni e quello delle pubblicazioni sono ora affiancati alla pari, ciascuno con sotto i propri widget di dettaglio: contenuti generati a sinistra, agenda pubblicazioni e radar competitor a destra.
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Pagina acquisto crediti più chiara
Caricamento con anteprima al posto del testo "Caricamento...", messaggio distinto se il catalogo non si carica per un problema di rete, e indicazioni più chiare su pagamento sicuro e piani per volumi alti.
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Riquadro crediti cliccabile
Nel menu laterale, tutto il riquadro con i crediti disponibili ora è cliccabile e porta alla pagina di acquisto, non solo il pulsante '+'.
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Casella di consenso al recesso più leggera
Il testo da accettare per attivare subito i crediti è stato accorciato (i dettagli restano nei Termini), e ora la casella è evidenziata con un riquadro verde pulsante finché non viene spuntata.
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Acquisto crediti più semplice
Il pulsante "Acquista" in home ora porta sempre alla pagina dei crediti, dove si completa l'acquisto in un unico passaggio, anche per chi deve prima accedere.
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Home più semplice da navigare
Risolti alcuni link della home page (menu e pulsanti prezzi) che non portavano l'utente a destinazione.